| čItalia numero 60, Novembre-Dicembre 2009 |
| India: la scommessa del Made in Italy
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| di Adolfo Urso* |
| SPECIALE INDIA - DOBBIAMO RADDOPPIARE L’INTERSCAMBIO - Un mercato non semplice, ma di grande importanza e che offre enormi opportunità alle nostre aziende, anche di piccole e medie dimensioni |
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Il governo italiano scommette sull’India. Lo ha già fatto a dicembre, con la prima missione svolta insieme alle regioni che ha visto la partecipazione di oltre 120 aziende italiane che hanno avuto 2.670 incontri di business con le controparti indiane a New Delhi e Mumbai. E continuerà a farlo nei prossimi anni, perché questo è un Paese che cresce al ritmo dell’8% l’anno e ha bisogno del khow how italiano, che è complementare a quello indiano. A partire dal comparto energetico, ma anche in quello infrastrutturale e della logistica. Su questo ultimo punto, in particolare, ci sono forti interessi per arrivare ad un corridoio marittimo per le merci tra i porti di Genova, La Spezia e Venezia, e quelli di Mumbai e Chennai. Altri sviluppi a cui possono guardare con interesse le nostre imprese sono nel settore ferroviario e metropolitano.
Certo, l’India non è un Paese facile per le piccole e medie imprese, sussistono ancora molti ostacoli per l’accesso al mercato; ma il governo sta operando in questa direzione e i lavori della Commissione Mista che si sono svolti in dicembre hanno avuto dei riscontri interessanti. Per questo ci siamo promessi di raddoppiare, entro i prossimi tre anni, il nostro interscambio commerciale, che dal 2005 è passato da 5 a 8miliardi di dollari. E vogliamo cercare di attrarre sempre più investimenti indiani in Italia nei comparti dell’hi-tech e delle telecomunicazioni.
Siamo convinti che il governo di New Delhi, in questi primi mesi, abbia ben operato in ambito WTO, preferendo l’approccio multilaterale soprattutto per cercare di chiudere entro l’anno il Doha Round, obiettivo che ci siamo posti nel recente G8 dell’Aquila. Nel frattempo, inviteremo i governi europei a cercare di chiudere il prima possibile l’accordo di libero scambio tra Europa e India, che favorirebbe enormemente la crescita degli scambi commerciali, abbattendo tutte le barriere doganali che ancora sussistono tra noi e loro.
*Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero
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