| USA-Sicilia, scambio formativo tra tecnologie
e origini
|
| 20 ottobre 2011 |
| Quattro studenti delle principali università americane hanno fatto tappa a Catania nell’ambito di un incoming study tour che vede tra i promotori anche la NIAF |
 |
Colin Miller dell’Università di Washington, Michael Liniero del Georgia Institute of Technology, Laura Grassi della Suny University of Buffalo e Ryan Webb dell’Università del Delaware sono i quattro studenti laureandi che la NIAF (National Italian American Foundation) ha selezionato per uno scambio culturale con l’Italia, dove la Sicilia è stata una tappa di studio-formazione.
L’incoming study tour dei quattro giovani americani ha toccato Palermo e poi Catania, ed è stato promosso dal Centro Studi EuroMediterraneo, presieduto da Gerlando Pinzarrone, in collaborazione con l’associazione Ethyca, presieduta da Francesca Spataro, e patrocinato del Ministero degli Affari Esteri (rappresentato in questa iniziativa da Sebastiana Andolina, dirigente della sezione scambi giovanili Dgsp) e dalla NIAF (rappresentata da Paolo Marengo). A Catania lo study tour ha raggiunto l’Istituto nazionale di Fisica nucleare, il Parco scientifico e tecnologico e l’innovativa azienda di mobile marketing and digital communication A-Tono. In serata, in un locale del centro storico, aperitivo insieme con i giovani siciliani di The Hub Sicilia e Indigeni Digitali, comunità di startupper specializzati nell’I&CT.
“’Siate affamati e folli’, così Steve Jobs (al quale questa iniziativa è dedicata) rappresentava la sete di conoscenza e il desiderio di sviluppo e innovazione. L’America è da sempre fonte inesauribile di opportunità spesso sostenute dalla genialità italiana. Lo Study tour è l’occasione per favorire questa ‘tempesta di idee’ e creare spazi nuovi di crescita culturale”, ha affermato Francesca Spataro, general manager della missione internazionale.
Per Gerlando Pinzarrone, “lo scambio tra studenti italiani e americani, che ha visto già una delegazione di nostri studenti andare alla Silicon Valley, consente una notevole diffusione di conoscenze e know how”; iniziative che, come evidenzia Sebastiana Andollina, “hanno sempre avuto risvolti positivi nell’ambito lavorativo, per questo il ministero degli Affari esteri ci crede molto e lo riproporrà anche nel 2012”. Un concetto analogo esprime Paolo Marengo, che ha sottolineato il fatto che “diversi studenti, dopo aver visitato aziende come Apple, Google e Intel hanno avviato start-up. Ma l’obiettivo della NIAF è anche quello di continuare a tramandare le radici italiane alle nuove generazioni figlie di emigrati italiani”. (ItalPlanet News)
|
|
|
 |
|