| Milano, Lissone, Bergamo: quarant'anni di arte in mostra
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| 21 dicembre 2009 |
| Tre esposizioni, ognuna delle quali ripercorrerà un preciso periodo storico, cercheranno di descrivere e interpretare la storia italiana dall'immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino |
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Una mostra per ripercorrere l'arte italiana dal 1947 al 1989. È questo il significato del progetto "Il Grande Gioco. Forme d'arte in Italia 1947-1989", la nuova proposta culturale di Regione Lombardia che coinvolge tre importanti realtà museali lombarde: Lissone, Milano e Bergamo.
“Questa proposta - ha tenuto a sottolineare l’Assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello, presentando l’iniziativa - è nata dalla volontà di costruire un progetto per coinvolgere e mettere in rete alcune eccellenze d'arte del nostro territorio. Un'idea che coinvolge diverse realtà espositive con le proprie peculiarità: quella storica di Milano, Bergamo con la sua Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea diventata una delle realtà più attive, e quella di Lissone che, anche se di dimensioni ridotte, negli ultimi anni ha saputo crescere in maniera significativa con iniziative di qualità".
La mostra si articola sui tre spazi espositivi secondo una successione temporale che affida al Museo d’arte contemporanea di Lissone gli anni dell’immediato dopoguerra fino al 1958, alla Rotonda di via Besana di Milano il periodo 1959-1972 e alla GAMeC di Bergamo gli anni più recenti, dal 1973 al 1989.
Le tre mostre cercheranno di descrivere e interpretare i quarant'anni di storia italiana che vanno dall'immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Un percorso espositivo formato da linguaggi artistici diversi (quadri, opere, sculture, oggetti di design e di moda). Un unico percorso per capire ciò che è l'Italia di oggi, nell'economia, nella politica e, a suo modo, anche nell'arte.
Emblematico, in tal senso, il titolo della rassegna - “Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947-1989” - dove il “grande gioco” evoca ruoli, richiama esperienze, suggerisce relazioni, ma soprattutto intende sottolineare come il divenire della storia e dell’arte non possano essere affrontate per comparti, ma debba essere letto nelle interazioni e nelle rispettive e reciproche influenze.
La mostra, che durerà dal 24 febbraio al 9 maggio 2010, a partire dall'estate 2010 verrà unificata e riproposta nel Canton Ticino. Una selezione di opere sarà infatti esposta dal 3 luglio al 26 settembre 2010 nel Museo d'Arte di Lugano. (ItalPlanet News)
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