Dopo ventuno giorni, l'incubo č finito. Per loro, per le loro famiglie, per tutti gli Italiani che, dal 7 settembre scorso, attendevano trepidanti notizie delle due giovani volontarie dell'ong "Un Ponte per...", Simona Pari e Simona Torretta, rapite a Baghdad nel corso di un blitz operato da un commando armato. Atterrate ieri in tarda serata a Ciampino , dove le attendevano le famiglie e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oltre a parenti e amici, le due giovani hanno detto di essere state trattate in maniera rispettosa dai loro rapitori, anche se hanno trascorso bendate la maggior parte della prigionia.
E a mostrare il proprio sollievo per questa liberazione č stato anche il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che ha espresso la propria gioia a fianco delle famiglie: "In questi venti giorni abbiamo penato con loro. Tutti gli italiani si sono stretti intorno ai familiari di Simona Torretta e di Simona Pari. E questa solidarietą del popolo italiano ha certamente contribuito alla loro liberazione".
"In questo momento di grande gioia ha perņ tenuto a ricordare il Presidente - rimane il dolore per tutti coloro che sono stati barbaramente uccisi; rimane l'angoscia per gli ostaggi di ogni nazionalitą ancora in mano ai loro sequestratori. Rinnoviamo il nostro appello: liberateli, liberateli tutti".
In conclusione, il Capo dello Styato ha tenuto a rivolgere il proprio "pił vivo apprezzamento", e il proprio "affettuoso ringraziamento" a "tutti coloro che si sono adoperati per questa liberazione, in particolare alle autoritą responsabili".