Č trascorso quasi mezzo secolo da quando Luigi De Vita, non ancora laureato, imparava il mestiere di famiglia nelle farmacie dei genitori. E, proprio a contatto di questo ambiente, č riuscito ad anticipare le esigenze del mercato del farmaco, intuendo la necessitą di razionalizzare i flussi logistici, di ottimizzare i costi e garantire un servizio capillare al sistema produttivo e distributivo.
Nasce cosģ, nel 1972, la Faustfarm, che, come ci spiega lo stesso De Vita, "rappresenta un'assoluta novitą per l'epoca, divenendo ben presto un modello in Italia ed in Europa". E infatti il gruppo, diventato Pharma Logistics grazie all'acquisizione di affermate realtą distributive estere, dą vita ad una realtą con 115mila metri quadrati di magazzini climatizzati e 4 poli distributivi a Milano, Roma, Madrid, Bruxelles. Nel 2004, un nuovo "salto": Pharma Logistics entra nel Gruppo Exel (oggi DHL Exel Italia), leader mondiale nella fornitura di servizi logistici ad ampia gamma per aziende industriali e di distribuzione.
L'attivitą di Luigi De Vita non si č perņ arrestata. Nel 1997, insieme alla figlia Marika, ha creato la Devital Service S.p.A., con uffici a Milano, Napoli e Roma (sede della Devital Service International), accreditata come fornitore di servizi e di programmi di formazione scientifica presso importanti aziende farmaceutiche, associazioni e societą medico-scientifiche, per l'organizzazione di eventi e manifestazioni anche internazionali (congressi, visite a stabilimenti in Italia ed Europa, convention aziendali), nonché per l'attivitą formativa (in aula, a distanza e sul campo) di medici e professionisti nel settore della salute.
Forte di questi successi, Luigi De Vita ha quindi rivolto la propria attenzione ad un fenomeno drammaticamente importante: quello della morte improvvisa per arresto cardiocircolatorio, fenomeno che, secondo le stime dell'European Resuscitation Council, colpisce solo in Italia circa 150 persone ogni giorno. Nasce cosģ la CFI, azienda attiva nella commercializzazione di defibrillatori semiautomatici e nell'addestramento del personale autorizzato al loro impiego.
Come tiene a sottolineare De Vita, "in media, almeno 15mila vite umane potrebbero essere salvate ogni anno in Italia se un efficace intervento di rianimazione fosse attuato con tempestivitą: ogni minuto trascorso dall'arresto cardiaco riduce infatti del 10% la possibilitą di sopravvivenza. I defibrillatori di nuova generazione sono apparecchiature a tecnologia avanzata che possono verificare la situazione oggettiva di necessitą e, guidare vocalmente l'operatore al corretto utilizzo. Bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana".
Da qui l'impegno della CFI, che, in attesa del varo di una specifica legge in materia, punta a promuovere la capillare dislocazione di defibrillatori semiautomatici nei luoghi pił frequentati (centri commerciali, stadi, cinema, aeroporti, etc.), anche attraverso convegni e tavole rotonde (l'ultima a Roma, lo scorso 13 maggio, nell'ambito del 3° Rome Cardiology Forum). Obiettivo: sensibilizzare l'attenzione sul tempestivo soccorso da assicurare a chiunque venga colpito da arresto cardiaco attraverso l'impiego di defibrillatori.
