Si sente un'aria nuova qui in Germania. Č un'aria di rinnovata fiducia nelle prospettive dell'economia, che traspare anche dagli ultimi dati relativi alle aspettative di crescita da parte delle imprese, secondo i quali circa il 68% delle aziende intervistate con piś di 500 dipendenti si attende un aumento della produzione e degli investimenti, grazie soprattutto alle ottime performance delle esportazioni.
Gią nel 2005 l'economia tedesca ha segnato un record assoluto nel saldo importexport con un aumento di quest'ultimo del 7,5% rispetto all'anno precedente. E i primi mesi di quest'anno stanno confermando questa straordinaria vitalitą. A riprova della capacitą della Germania di trarre vantaggio dall'apertura dei mercati all'Est ma anche dalla forte crescita delle economie emergenti, intessendo con quei Paesi (a cominciare dalla Cina) una fitta rete di rapporti commerciali e di partnership produttive.
In questo contesto quale puņ essere il ruolo dell'Italia, che dal 1998 ha visto un progressivo ridursi della propria quota di mercato in Germania a favore di altri Paesi che ci hanno superato nella classifica dei principali fornitori? Č vero, la ripresa dell'economia tedesca, con la crescita della domanda di beni d'investimento (a partire dall'inizio anno +7% circa rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) ha gią avuto benefici effetti per i subfornitori italiani dell'industria dell'automotive, dei macchinari ed impianti. Ma non basta. Per tornare ad essere il primo partner commerciale della prima economia europea, le imprese italiane debbono cominciare a guardare al modello produttivo ed economico tedesco: un modello fatto sostanzialmente di alta, altissima qualitą tecnologica e di grande attenzione al cliente. Č cosģ che si č difeso il "Made in Germany". Che oggi va all'attacco nel mondo.
Ed č questa la strada che anche l'Italia deve percorrere se vuole continuare a vendere alle aziende tedesche e ai consumatori tedeschi. Purtroppo certi precedenti non ci agevolano: quante volte, per esempio, capita di assistere a missioni commerciali dall'Italia, senza che sia stata effettuata una preventiva selezione delle aziende da portare qui sulla base della loro effettiva capacitį a misurarsi con questo mercato ed a proporre un'offerta effettivamente interessante!
Ora č il momento di "alzare il tono" del nostro export in un momento di congiuntura favorevole. Non solo: come presidente della Camera di Commercio Italiana di Monaco sono convinta che il nostro Paese possa svolgere anche un altro importante ruolo quale partner economico della Germania, inserendosi proprio nella sua rete dei traffici con i mercati pił lontani, per esempio l'India, la Cina, tutto l'Estremo Oriente.
Per la sua collocazione geografica, infatti, l'Italia č una vera e propria piattaforma logistica protesa nel Mediterraneo e puņ diventare uno snodo dei traffici tra la Germania e i suoi mercati nel mondo. Diventare, insomma, il "grande hub commerciale" del Nord Europa. L'obiettivo di spostare traffici consolidati che attualmente avvengono tramite i porti del Nord č sicuramente non facile e presuppone un forte impegno alla realizzazione e al potenziamento di infrastrutture per il trasporto veloce su rotaia delle merci tra la Germania e l'Italia. La politica italiana saprą affrontare questa sfida?
BUSINESS TEDESCO, MANAGER ITALIANI
PARLA IL CONSOLE DELLA REPUBBLICA FEDERALE A MILANO
I Mondiali di calcio chiuderanno in bellezza il suo mandato. Perché Folkmar Stoecker, console tedesco a Milano, il mese prossimo sarą trasferito a Singapore. Con Economy ha fatto un bilancio della sua attivitą.
Per lei, č tempo di bilanci. Come ha visto cambiare rapporti economici tra Italia e Germania in questi anni?
I Tedeschi adorano l'Italia e spesso i manager italiani sono diventati un modello anche per noi a tal punto che, per la prima volta, aziende come BMW e banche come Deutsche Bank hanno scelto in Italia i loro dirigenti italiani. Una volta non sarebbe mai successo.
I dirigenti di aziende e banche non sono stati i soli a guadagnarsi la stima del governo tedesco...
Č vero, il discorso si puņ allargare anche alla cultura. Sono stato proprio io a insignire Milva dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine per conto della Repubblica Federale di Germania, come migliore interprete di Bertold Brecht.
Perņ da qualche tempo i turisti tedeschi tradiscono le spiagge italiane.
Č vero, lo scorso anno l'Italia č stata sorpassata dalla Spagna. Ma quest'anno vedo segnali di ripresa. L'intensificarsi dei voli low cost invoglia i Tedeschi a scegliere l'Italia (e Milano, in particolare) anche solo per brevi soggiorni dedicati allo shopping.
