Italia e Germania sempre più vicine. Ad unirle, oltre alla comunanza di storia e di cultura, è anche un rapporto consolidato dal punto di vista commerciale. La Germania è infatti per l'Italia il primo partner commerciale, sia in termini di esportazioni che di importazioni. Secondo l'Istat Berlino rappresenta da sola il 13% dell'export italiano. Questo quadro è confermato anche da uno studio elaborato da SACE e Oxford Economic Forecasting, secondo il quale le esportazioni totali di beni verso la Germania aumenteranno, entro il 2010, ad un tasso medio annuo del 6,2%. La migliore performance, secondo le previsioni, sarà quella dei beni di investimento, che cresceranno del 6,7% annuo. Inoltre, le buone prospettive del nostro export saranno determinate dalla ripresa delle economie dei principali partner commerciali all'interno dell'Unione Europea: e proprio la Germania sarà il Paese con la crescita più solida. La meccanica strumentale (15,7% dell'export di beni), gli autoveicoli (14,8%) e la metallurgia (12,7%) sono i settori che maggiormente hanno trainato il Made in Italy in Germania.
Un mercato, quello tedesco, che presenta quindi notevoli opportunità per le imprese italiane. SACE, che sostiene le aziende nelle loro strategie di internazionalizzazione, assicurando le esportazioni e gli investimenti all'estero, ha recentemente ampliato il proprio perimetro di operatività verso nuovi mercati e nuovi segmenti produttivi: finora era impegnata a supportare prevalentemente il business delle aziende verso Paesi non OCSE, o le cosiddette economie emergenti.
Con la trasformazione in società per azioni, ora la SACE ha iniziato ad operare in una logica di Gruppo anche sul mercato delle esportazioni verso Paesi OCSE, tra cui quelli europei, attraverso SACE BT (la controllata per le transazioni a breve termine). Il comparto delle transazioni a breve termine (con dilazioni di pagamenti fino a 12-24 mesi) è tra quelli più dinamici dell'export italiano, interessa prevalentemente le operazioni verso mercati più solidi e vicini, e riguarda anche le aziende di piccole e medie dimensioni. Ed è proprio verso le PMI che il Gruppo SACE ha recentemente accresciuto la propria attenzione, proponendo, oltre che prodotti tradizionali, anche strumenti "innovativi" di natura mista assicurativo-finanziaria.
Oggi il Gruppo, soprattutto attraverso la controllata SACE BT, è in grado di proporre servizi sempre più personalizzati per accompagnare le aziende verso i mercati dove la concorrenza è più agguerrita e dove l'assicurazione dei crediti può accrescere la competitività delle imprese esportatrici. Il Gruppo sta inoltre rafforzando la sua presenza in Italia, attraverso una rete di uffici locali: sono già operative le sedi di Milano, Torino, Mestre e Modena, mentre dallo scorso dicembre è stato inaugurato l'ufficio di Mosca e a breve sarà aperto quello di Shanghai.
Il crescente orientamento al mercato è stato premiato dai risultati del Gruppo di cui fa parte anche Assedile, società specializzata nel ramo cauzioni e acquisita da SACE BT nel 2005. I numeri del primo bilancio consolidato parlano chiaro: un utile netto di 757,4 milioni di euro, premi lordi pari a 197,7 milioni di euro. La capogruppo ha assicurato volumi per 7,6 miliardi di euro, in crescita di oltre il 45% rispetto all'anno precedente, centrando in pieno gli obiettivi del Piano Industriale triennale 2005-2007.
* Direttore generale Sace
