| Numero 63, Maggio-Giugno 2010 |
| Simest a sostegno delle imprese nel Mediterraneo
|
| di Giancarlo Lanna, Presidente di Simest |
| SPECIALE MEDITERRANEO - Crediti all’esportazione, business scouting, partecipazione nello sviluppo di parchi industriali: questi alcuni degli strumenti messi in campo per favorire l’internazionalizzazione |
 |
L’interesse del nostro Paese per il Mediterraneo deriva dalla continuità geografica, dall’attrattività del Made in Italy, dalla possibilità di esportare intere filiere dei nostri settori produttivi. Sono però necessarie politiche fortemente accompagnatorie da parte dei soggetti pubblici a favore delle nostre aziende. Simest offre una serie diversificata di interventi: può innanzitutto acquisire partecipazioni nelle imprese all’estero fino al 49% del capitale sociale, sia direttamente che attraverso la gestione del fondo di venture capital; e può sostenere tutta una serie di azioni come i crediti all’esportazione di beni di investimento, il finanziamento di studi di fattibilità e programmi di assistenza, di sviluppo commerciale, di partecipazione a gare internazionali, etc. Inoltre Simest svolge un’intensa attività di “business scouting”: ricerca cioè partners locali per investimenti e commesse commerciali - un servizio, tra l’altro, gratuito, finanziato attraverso i dividendi che Simest eroga al Ministero dello Sviluppo Economico in qualità di azionista di maggioranza.
Tra i Paesi in cui Simest svolge questa attività, ci sono quelli del Nord Africa, in particolare Egitto e Marocco, dove Simest partecipa allo sviluppo di parchi industriali. Le imprese italiane che decidono di insediarsi in queste aree, infatti, possono usufruire di alcuni vantaggi di carattere economico e logistico. In Egitto, ad esempio, è in fase di realizzazione il Robbiki Park for Leather and Tanning (vicino a Il Cairo) per il settore della concia; e già lavora a pieno ritmo la Borg El Arab Industrial Zone, dove si sono insediate alcune imprese italiane del settore tessile-cotoniero.
Più in generale, Simest è presente nell’area con ben 119 progetti di partecipazione approvati, per un investimento previsto di oltre 3 miliardi di euro, cui si aggiungono altri 46 progetti di investimento sulle disponibilità di venture capital, per un impegno di oltre 38 miliardi di euro. Sono state inoltre approvate 517 operazioni di finanziamento alle imprese, per un totale di 4645 milioni di euro, di cui 260 di credit export per circa 4200 milioni di euro. Dallo scorso anno, inoltre, Simest è divenuta Istituzione Finanziaria Eleggibile per la gestione della facility finanziaria NIF-Neighbouroud Investment Facility, promossa dalla Commissione Europea per i Paesi del vicinato ENPI di cui fanno parte quelli del Mediterraneo. I finanziamenti erogati dal NIF - oggi pari a 700 milioni di euro - possono essere destinati a contributi a fondo perduto, assistenza tecnica e capitale di rischio.
Un’altra interessante proposta è il Sistema Integrato Internazionale (SII), un accordo strutturale tra imprese italiane diverse che possono operare in settori complementari per promuovere un progetto finalizzato, anche realizzando forme di partnership con il tessuto locale. Per queste sue specifiche caratteristiche, il SII può essere strategico per operare nei Paesi del Mediterraneo laddove si intraprendano investimenti per la realizzazione di grandi progetti complessi, soprattutto nel campo della logistica e dell’energia.
|
|
|
 |
|