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| čItalia numero 60, Novembre-Dicembre 2009 |
| Con Regioni e aziende per un salto di qualitą
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| Intervista al Direttore Generale dell'ICE, Massimo Mamberti |
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L’ICE, Istituto nazionale per il Commercio Estero, è l’ente che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti. A tal fine l’ICE, in stretta collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, elabora il Programma delle Attività promozionali, assumendo le necessarie iniziative e curandone direttamente la realizzazione. L’ICE ha la propria sede centrale aRoma e dispone di una rete composta da 17 Uffici in Italia e da 116 Uffici in 88 Paesi del mondo. L’Ordinamento dell’ICE è regolato dalla legge n. 68 del 25.03.97 entrata in vigore l’11 Aprile 1997 e segue lo statuto adottato con DM 474 dell’11.11.1997
Un’iniziativa di grande successo, che “ha assicurato quell’impatto critico indispensabileper lavisibilitàdelnostroPaese”. In questi termini il Direttore Generale dell’ICE, Massimo Mamberti, parla della missione di sistema che ha portato in India, lo scorso dicembre, Governo, regioni ed aziende italiane. Una unione di intenti che è necessario perseguire anche nel prossimo futuro, e su altri mercati.
La recente missione in India è l’esito della prima collaborazioneGoverno-Regioni di grande impatto organizzata dall’ICE. Ritiene che questa formula abbia funzionato? Direi che le cifre parlano da sole: circa 120 aziende italiane sono venute con noi a New Delhi e Mumbai, 650 aziende indiane hanno partecipato a forum, seminari e tavole rotonde, e siamo riusciti ad organizzare tra loro quasi 2.700 incontri di business. L’aggregazione di più realtà territoriali ha assicurato quell’impatto critico indispensabile per la visibilità del nostro Paese in un mercato di grandi potenzialità.
Qual è il rapporto tra il Piano annuale del vostro Istituto e le attività delle Regioni? Noi stiamo puntando molto sulla collaborazione con le Regioni.Da quando la promozione all’estero è diventata materia di legislazione concorrente, abbiamo cercato di ricondurre ad un quadro nazionale organico le attività promozionali delle varie Regioni. Le Convenzioni che il nostro Istituto stipula con le Regioni rappresentano una componente essenziale per ottenere il tanto auspicato coordinamento delle attività di promozione svolte dai diversi soggetti. Così facendo, si accresce indubbiamente il valore aggiunto dei singoli interventi. Inoltre, i programmi vengono concordati e cofinanziati dal Piano annuale dell’ICE e dai bilanci regionali, in modo da integrare l’intervento pubblico nazionale con le priorità e le esigenze espresse dalle singole Regioni.
È previsto un impegno finanziario anche da parte delle aziende? Alle imprese partecipanti è richiesto un contributo spese, ma la quota aziendale è inferiore rispetto a quella prevista per un’iniziativa ICE del consueto piano promozionale, visto che parte dei costi viene coperta dal finanziamento regionale. Per alcuni comparti, l’Istituto sta sperimentando anche il coinvolgimento, nei Progetti Interregionali, delle associazioni imprenditoriali di categoria.
Quali verifiche compie l’ICE sull’efficacia di questa formula? Oltre a verificare, come per ogni altra iniziativa promozionale, il grado di soddisfazione dell’utenza, l’Istituto ha sempre maggiori conferme della validità di questo strumento, sia da parte delle imprese partecipanti che da parte delle Regioni aderenti, che spesso sollecitano il proseguimento o lo sviluppo di Progetti già realizzati, facendosi portatori anche di nuove proposte.
Quali i Progetti in programma per il 2010? I primi Progetti del 2010 e, che precederanno altri in via di definizione, sono: la promozione interregionale del vino sul mercato USA, già arrivata alla sua seconda edizione; un progetto che riguarda la realizzazione di infrastrutture per le Olimpiadi Invernali di Sochi in Russia nel 2014; la prosecuzione di un progetto, anch’esso alla sua seconda edizione, per la promuovere gli strumenti musicali e che porterà questo settore di nicchia e di eccellenza sul mercato canadese.
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