"Far conoscere in Italia poeti e scrittori venuti fuori da quell'amalgama che č la popolazione emigrata". Con queste parole Antonio Corbisiero, editore de Il Grappolo, presenta sul sito internet della propria casa editrice (www.ilgrappolo. it) "Radici", Collana di testimonianze letterarie italiane all'estero. Dal 1998 – anno di pubblicazione del primo libro della collana, l'antologia "Dal Po al Potomac: esperienze di poesia e poetica italiana in America" – ad oggi, sono stati 18 i titoli pubblicati, "tutte opere attentamente selezionate – come sottolinea lo stesso Corbisiero – raccolte con un lungo e arduo lavoro, ma che ci hanno ripagato con il grande apprezzamento che la critica, cosě come il pubblico, ci hanno sempre dimostrato".
Ma come č nato l'interessamento per una tematica, come quella dell'emigrazione, nella maggior parte dei casi ignorata dalle grandi case editrici italiane? "Ad indirizzarmi in questa direzione – spiega Corbisiero – č stato Luigi Fontanella, docente della State University di New York. Fu lui a mostrarmi i lavori di alcuni poeti e scrittori italo-americani, e a propormi la realizzazione di questa antologia. E proprio nell'introduzione del volume, a sua firma, spiega il percorso di questi autori, il loro legame con l'Italia, il loro desiderio di far conoscere, e non rinnegare, la storia di emigrazione delle loro famiglie, la loro volontŕ di esprimersi proprio con la lingua delle loro origini".
Una scommessa editoriale, che perň ebbe grande risonanza e suscitň l'interesse dei critici, al punto da spingere Antonio Corbisiero a proseguire in questa sua impresa e a dare alle stampe l'opera di un "poeta della pala e del piccone": "Son of Italy" di Pascal D'Angelo, romanzo autobiografico di eccezionale intensitŕ, definito da Furio Colombo, sulle pagine de La Repubblica, "un documento eccezionale e unico nel rapporto fra due culture".
"La recensione di Colombo – tiene a sottolineare l'editore – fu importante per il nostro operato, dal momento che, oltre ad elogiare questa pubblicazione, lodň la mia volontŕ di riscoprire gli autori e la letteratura legati all'emigrazione. Dopo di lui, furono molte le testate e i critici che si occuparono dei miei lavori, e questo mi permise di riscoprire un altro autore per me di grande valore: il sindacalista-poeta Arturo Giovannitti".
Da qui in poi, i successi si susseguono: dalla raccolta poetica "Canti di luce" alla pubblicazione di "Madre Cabrini, la santa degli emigranti", fino al recente libro-convegno "Il dio della valigia", e poi il romanzo autobiografico "Cristo tra i muratori" di Pietro Di Donato, o, ancora, "All'ombra della libertŕ", in cui Edoardo Corsi racconta la sua esperienza di commissario ad Ellis Island, "porta d'ingresso" degli Stati Uniti. All'attivitŕ della casa editrice si č affiancato, nel 2001, l'operato del Centro Studi Internazionale Pascal D'Angelo, voluto dallo stesso editore, sotto l'egida del Comune di Mercato San Severino, per approfondire tematiche riguardanti l'emigrazione attraverso l'organizzazione di convegni e giornate di studi, mostre e raccolte di materiali, ma soprattutto per promuovere la figura di Pascal D'Angelo e di tutti quegli scrittori emigranti che rappresentano un patrimonio inestimabile in termini di identitŕ e di memoria collettiva del nostro Paese.
E proprio in questa direzione va l'organizzazione, nel prossimo mese di luglio, di "America", spettacolo di canzoni e brani incentrati ancora una volta sul tema dell'emigrazione. "Proprio utilizzando queste nuove forme di comunicazione – tiene a spiegare Corbisiero – pensiamo che si possa trovare un nuovo pubblico per questi nostri studi. Il nostro obiettivo finale č infatti la realizzazione di un Festival della cultura migrante, aperto veramente a tutti, giovani e non, studiosi e non. E poi, non viene mai meno la nostra voglia di scoprire sempre nuovi autori, e per questo auspichiamo una maggiore collaborazione anche con gli enti pubblici, a partire dal Ministero per gli Italiani nel Mondo".
